Zefave, amore e lotta per la terra
English - Français The English and French translations were produced with the support of AI tools and reviewed by the author.Di lei conservo lo sguardo che vedete su questa foto in bianco e nero, gli occhi che accarezzano l’obiettivo. Dolci e determinati.
Era il 1993 e Zefave mi ospitava nella sua casa semplice a Ilha do Ouro, un piccolo villaggio rurale nel Sertão brasiliano.
Mi narrava della lotta per la loro terra. Lei e i contadini erano riusciti a cacciare il “fazendeiro” dalle terre improduttive. La legge della riforma agraria era dalla loro parte, ma si sa, con gli umili, prevale quella del più forte. Di solito.
Fortunatamente, non fu così a Ilha do Ouro. Prevalsero mobilitazione e senso di giustizia dei contadini, sostenuti da Fra Enoque, poi da Fra Isaias, esponenti carismatici della teologia della liberazione (che non è esattamente quella dell’attuale successore di Pietro…) e dal sindacato.
Dopo mesi di lotta, e prendendo pure manganellate dalla polizia, come narra una poesia della nostra pasionaria brasiliana, la terra diventa proprietà loro. Di tutti i contadini, non di uno solo.
Certo, mancava tutto: utensili per lavorare la terra, semplici pompe per irrigare, soldi da investire. Ma vuoi mettere la soddisfazione? Seminare, coltivare e raccogliere liberamente senza l’obbligo di dare parte del raccolto al padrone.
Conoscendo storie di vita, di contadini e pescatori, passai oltre un mese a Ilha do Ouro e ne rimasi affascinato. Tanto che ci tornai varie volte, da solo o con amici.
L’ultima volta che tornai, dopo una lunghissima pausa, era il 2022. Trovai Zefave affaticata. Aveva perso un po’ le forze ma non la grinta. A 88 anni suonati ancora continuava a piantare e a raccogliere come se il tempo non fosse passato.
Mi ospitò ancora una volta a casa sua. Una sera, mi fa cenno di avvicinarmi. Fruga in una scatola ed estrae la foto del mio primogenito neonato. Per tutti quegli anni – ventuno - aveva custodito una parte della mia vita come fosse un tesoro.
Il 26 gennaio scorso è partita ma sono certo che continua a vivere, nei campi di Ilha do Ouro, dove ha lottato per sé e per gli altri, seminato e raccolto per sé e per i suoi oltre 70 parenti, tra figlie (7), nipoti (32), pronipoti (29) e figli di pronipoti (3).
Riposa in pace, Zefave, seminatrice di pace e giustizia!